Il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir ha visitato il porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti della Global Sumud Flotilla fermati mentre navigavano verso Gaza. Nei filmati diffusi dal ministro sul proprio profilo X, lo si vede camminare tra gli attivisti, tutti a terra ammanettati, inginocchiati e bendati, e gridare: "Benvenuti in Israele, siamo i proprietari di questa casa". In un altro filmato, si vede un attivista avvicinarsi al ministro e venire legato a terra dagli agenti dello Shin Bet. Lo si vede anche dire a uno degli attivisti "Am Yisrael Chai" (Sono Israele), con la parola "Hatikva" (Viva!) in sottofondo. "Sono venuti con molto orgoglio, guardate come sono ridotti ora - ha poi affermato Ben Gvir - non sono eroi o altro, sono sostenitori del terrorismo. Chiedo a Netanyahu di consegnarmeli per lungo tempo nelle prigioni antiterrorismo".

Non è la prima volta che Ben-Gvir scatena la polemica. Era già successo a marzo scorso quando ha pubblicato un filmato per promuovere la legge sulla pena di morte per i terroristi. Nel video il ministro mostrava un cappio su un patibolo e rilanciava il messaggio con toni durissimi, rivolgendosi direttamente agli iraniani: "Agli iraniani che diffondono falsità sul fatto che sto morendo dico: muoio dalla voglia di giustiziare i terroristi! Legge sulla pena di morte per i terroristi ora!".