Mondo

“Benvenuti in Israele, qui comandiamo noi!”. “Chiunque scenda qui, tutti questi sostenitori del terrore, capiranno cosa succede a chi attacca così Israele”. Gli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque internazionali sono sbarcati da neanche un’ora ad Ashdod, gli avvocati di Adalah sono ancora in attesa fuori dall’hangar e non li hanno ancora visti. Ma Itamar Ben-Gvir non poteva mancare all’appuntamento. Il ministro israeliano della sicurezza nazionale, responsabile della polizia e noto estremista e colono, non poteva mancare all’appuntamento con la propaganda. Si è presentato vestito in camicia nera e kippah, ha fatto un giro tra le centinaia di attivisti che venivano sbarcati, con le mani legate dietro la schiena da fascette, e fatti inginocchiare a terra nell’hangar. In un video condiviso dallo stesso ministro sui social lo si vede sventolare una bandiera di Israele e gridare “Benvenuti, noi siamo i padroni di casa”, oppure rispondere a un attivista inginocchiato e ammanettato che cercava di interloquire con uno slogan “Am Yisrael Chai”, “viva Israele. Anche nel 2025, con la prima spedizione della Global Sumud Flotilla, il ministro Ben-Gvir aveva usato l’arresto degli attivisti per fare uno show.