Migliaia di persone in corteo in segno di solidarietà con la Global Sumud Flotilla e la richiesta di liberare immediatamente tutti i suoi componenti e Angela Marsano, volontaria partita da Bologna. Erano tanti ieri sera, prima in piazza del Nettuno e poi lungo le strade dalla città.
L’ultima immagine che hanno di Angela Marsano è lei con il fucile puntato alla schiena, in una frame in bianco e nero, poco prima del sequestro dell’imbarcazione su cui viaggiava da parte delle autorità israeliane. Ventinove anni, di origine salentina, ma bolognese d’adozione dai tempi degli studi a Sociologia, è l’attivista dei Municipi sociali e del laboratorio di salute popolare salita lo scorso 14 aprile a bordo della seconda missione della Global Sumud Flotilla, diretta verso Gaza per “rompere l’assedio navale”, e di cui non si avevano più notizie da mercoledì sera.
Una bolognese fra gli attivisti della Flotilla fermati da Israele. Stasera presidio al Nettuno
di Alessandra Arini
Per lei, e per tutti gli altri flottilanti sequestrati, 174, ieri i suoi compagni del centro sociale Làbas hanno chiamato un presidio dalle 18 sotto il Nettuno, e poi hanno organizzato un lungo corteo che attraversato il centro e i viali con qualche migliaio di persone. E che ha ricordato nelle proporzioni le mobilitazioni per la causa palestinese dello scorso settembre.














