L'attivista Simona Losito

Ci sarebbe anche una cittadina barese, Simona Losito, tra gli attivisti a bordo delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla intercettate nelle ultime ore.A renderlo noto è il coordinamento pugliese della Flotilla: "Quasi tutte le imbarcazioni civili partite verso Gaza con aiuti umanitari risultano ormai intercettate o sequestrate dalle navi dell’IOF in acque internazionali", affermano gli attivisti. "Secondo le testimonianze raccolte nelle ultime ore - proseguono - alcune delle imbarcazioni sarebbero state raggiunte anche da proiettili durante le operazioni di abbordaggio. Diverse persone risultano trattenute e al momento non vi sono informazioni certe sulle loro condizioni e sul luogo di detenzione. Tra le imbarcazioni sequestrate risulta esserci anche quella sulla quale si trovava la barese Simona Losito, impegnata nella missione umanitaria via mare". "Continuano invece - si legge ancora nella nota del coordinamento - il loro viaggio nel convoglio internazionale via terra diretto verso il valico di Rafah Sara Suriano di Andria e Domenico Centrone di Molfetta. Il convoglio, composto da oltre trenta mezzi, container carichi di materiale medico e aiuti umanitari, quindici ambulanze e decine di case mobili, risulta al momento fermo nel deserto, con connessioni limitate e acqua razionata". "Di nuovo Israele, in maniera impunita - rimarcano gli attivisti - sequestra illegalmente in acque internazionali uomini e donne disarmati impegnati in missioni umanitarie. I governi hanno il dovere legale di proteggere le missioni umanitarie secondo il diritto internazionale, ma questo principio continua ad essere ignorato".In merito alla notizia, è intervenuto il sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha espresso preoccupazione per la concittadina coinvolta. "Seguo con attenzione gli sviluppi di queste ore e auspico che possano arrivare rapidamente informazioni certe sulle condizioni delle persone coinvolte e sulla loro situazione - afferma Leccese -. La nostra attenzione, oggi, è rivolta anzitutto alle persone e, in particolare, alla nostra concittadina Simona Losito, alla cui famiglia e ai suoi cari esprimo vicinanza in queste ore di apprensione. Auspico che le autorità a tutti i livelli possano garantire tutte le tutele previste e assicurare il pieno supporto istituzionale e consolare. Bari è una città che da sempre promuove il dialogo, la pace e la solidarietà tra i popoli. In un contesto internazionale segnato da sofferenze e tensioni crescenti, il nostro auspicio è che prevalgano il diritto umanitario, la tutela dei civili e il ritorno a prospettive concrete di pace"Alcune settimane fa un altro barese, Tony La Piccirella, impegnato nella missione, era stato tra gli attivisti fermati e, rilasciato dopo alcuni giorni, aveva fatto poi rientro in Italia.Presidio in piazza PrefetturaIntanto il comitato Global Sumud Flotilla Puglia ha organizzato per questo pomeriggio un presidio in piazza Prefettura a Bari. "Nelle ultime ore i legali dei partecipanti italiani alla missione “Global Sumud Flotilla” - spiegano gli attivisti nella nota - hanno formalmente diffidato le Autorità italiane affinché adottino con urgenza tutte le iniziative diplomatiche, consolari e istituzionali necessarie per la tutela dei cittadini e delle cittadine italiani/e coinvolti/e. La diffida è stata inviata al Ministero degli Affari Esteri, alle ambasciate e alle rappresentanze diplomatiche competenti. Nel documento si chiede alle Autorità italiane di ottenere immediatamente informazioni ufficiali sulle condizioni e sul luogo di trattenimento degli attivist e delle attiviste, garantire pieno accesso all’assistenza consolare e legale, attivare ogni iniziativa diplomatica utile per il rientro in sicurezza dei cittadini e delle cittadine coinvolti/e verificare la legittimità delle operazioni compiute contro le imbarcazioni battenti bandiera italiana o riconducibili a cittadini italiani". "Ogni ora che passa aumenta il rischio per chi è ancora in mare e per le persone già sequestrate. Mentre tutto questo accade, continuiamo ad assistere quasi impotenti alle immagini che arrivano ogni giorno da Gaza: fame, morte, bambini feriti, malattie, bombardamenti e condizioni di vita sempre più disumane". "Ci chiediamo quanto ancora bisognerà aspettare prima che la comunità internazionale decida davvero di fermare tutto questo. Quanto ancora dovremo assistere a sequestri, bombardamenti e violazioni sistematiche dei diritti umani prima che si scelga finalmente di intervenire. Per tutto questo - concludono - oggi saremo in presidio in Piazza Prefettura a Bari, che abbiamo simbolicamente rinominato 'Piazza Gaza'".La nota della Regione: "Teniamo alta l'attenzione"Sulla vicenda sono intervenuti anche, in una nota congiunta, il presidente della Regione, Antonio Decaro, e l'assessora alla Cultura e alla Conoscenza, Silvia Miglietta. "Di nuovo ci troviamo a denunciare il blocco di una missione umanitaria della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza da parte delle autorità israeliane, avvenuto ancora una volta in acque internazionali. A bordo di una delle imbarcazioni c’è una nostra concittadina pugliese. Allo stesso tempo teniamo alta l’attenzione anche sulle missioni umanitarie che stanno procedendo via terra verso Gaza, nelle quali sono presenti altri due cittadini pugliesi. Seguiamo gli sviluppi di entrambe le vicende, sottolineando ancora una volta l’esigenza che le autorità israeliane rispettino il diritto internazionale, rendano agevole l’approvvigionamento di cibo e generi di prima necessità nella Striscia e garantiscano la piena e integrale tutela dei diritti fondamentali delle persone che stanno portando aiuti via mare e via terra. Chiediamo inoltre al Ministro degli Esteri, a tutte le competenti Rappresentanze diplomatiche e alle Autorità nazionali ed internazionali interessate di attivare tutte le iniziative necessarie per tutelare gli attivisti e le attiviste che, in questo momento, sono private della libertà personale".