"Gli attivisti siano liberati al più presto". È questo l'appello del ministro degli Esteri Antonio Tajani al suo omologo israeliano Gideon Saar, con cui ha parlato nella notte tra martedì 19 e mercoledì maggio 20, dopo che tutte le navi della missione umanitaria pacifica e non violenta Global Sumud Flotilla sono state abbordate e bloccate dalla Marina israeliana, ancora una volta in acque internazionali. Un'azione che ricorda quella del 29-30 aprile scorsi, quando a largo di Creta l'Idf ha abbordato 22 barche sequestrando 181 attivisti. In queste ore, i 430 attivisti che viaggiavano verso Gaza a bordo delle imbarcazione della Ong stanno raggiungendo il porto di Ashdod a bordo delle navi dell'Idf. Ottantasette di loro sarebbero in sciopero della fame per denunciare il "rapimento in acque internazionali" e chiedere il rilascio di tutti quanti, esortando i governi a condannare l'azione come un "atto di pirateria". Dal canto suo, già nella giornata di ieri, la Farnesina si era affrettata a chiedere di verificare l'uso della forza nelle operazioni di abbordaggio delle navi. In seguito, Antonio Tajani ha sentito il ministro degli Esteri israeliano duranti, insistendo per il rilascio immediato dei 29 attivisti italiani. Tra questi, ci sarebbe anche il deputato pentastellato Dario Carotenuto. "La nostra era una missione umanitaria, voleva interrompere questo blocco illegale - dice il deputato in un video diffuso dopo gli abbordaggi - se state vedendo questo video, vorrà dire che non ci siamo riusciti". Il Movimento 5 stelle e il Partito democratico si sono rivolti alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per chiederle di "attivare tutti i canali diplomatici per garantire l'integrità fisica, la difesa legale e la piena protezione consolare" delle persone rapite. Anche Adalah, la Ong che assiste legalmente in Israele i partecipanti della missione e che ha iniziato a incontrare alcuni dei partecipanti fermati, ha confermato il proprio impegno nel garantire il rilascio immediato di tutti i partecipanti. ''Il team legale di Adalah contesterà la legalità di queste detenzioni e chiederà l'immediato rilascio di tutti i partecipanti alla flotilla'', ha affermato l'organizzazione in una nota.
Flotilla, Tajani al ministro degli Esteri israeliano: “Gli italiani siano liberati al più presto”. I primi attivisti sono sbarcati ad Ashdod su navi dell'Idf
In ottantasette sono in sciopero della fame per denunciare il "rapimento in acque internazionali" e chiedere il rilascio di tutti quanti, esortando i governi a











