Le imbarcazioni su cui viaggiavano attivisti, medici e giornalisti sarebbero dirette verso il porto di Ashdod, in Israele, dove l’arrivo è previsto nelle prossime ore. Il ministero degli Esteri chiede «accertamenti urgenti» a Israele

Proseguono nel Mediterraneo le operazioni della marina israeliana contro la Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. Al momento, fa sapere la Farnesina, risultano 27 cittadini italiani fermati. Le imbarcazioni su cui viaggiavano attivisti, medici e giornalisti sarebbero dirette verso il porto di Ashdod, in Israele, dove l’arrivo è previsto nelle prossime ore. Intanto, la Farnesina – tramite il ministro degli Esteri Antonio Tajani – ha chiesto «verifiche urgenti» sull’eventuale impiego della forza da parte delle autorità israeliane. Gli attivisti italiani sostengono che sarebbero stati utilizzati proiettili di gomma contro alcune navi della spedizione, la portavoce della missione afferma che le unità navali israeliane avrebbero sparato colpi «di natura non identificata», senza chiarezza se si tratti di munizioni vere o di gomma. In totale, sei imbarcazioni «sono state colpite», tra cui la “Girolama”, battente bandiera italiana.

Il blitz dell’Idf

Dopo aver fallito il precedente tentativo il mese scorso, il nuovo gruppo di barche era ripartito la scorsa settimana alla volta della Striscia dal porto di Marmaris, nella Turchia sudoccidentale, provando nuovamente a forzare il blocco di Israele in vigore dal 2007. Come hanno mostrato le dirette streaming sui social media, i commando israeliani hanno abbordato in pieno giorno le imbarcazioni, dopo aver disturbato le loro richieste di soccorso via radio con le note di Oops, I did it again di Britney Spears, facendosi beffe degli attivisti che denunciano di essere stati ignorati anche dalle autorità cipriote.