Come stanno l'economia italiana, l'ambiente, le famiglie e i giovani: lo racconta il Rapporto annuale Istat 2026, che ha messo in evidenza luci e ombre di un'Italia sempre più vecchia, che ha bisogno di maggiori investimenti nell'innovazione e nella sostenibilità

Nel 2025 l’Italia ha visto un rallentamento nella crescita economica rispetto al biennio precedente. In più, deve migliorare i suoi investimenti in termini di innovazione tecnologica, potere di acquisto dei salari, welfare, opportunità per i giovani e parità di genere. A dirlo sono i dati del Rapporto annuale Istat 2026, giunto alla sua trentaquattresima edizione.

Economia italiana: un quadro generale

In un’economia globale che nel 2025 ha registrato un’espansione del +3,4%, il quadro economico relativo al Pil italiano rimane positivo: nel 2025 ha continuato a crescere, con un valore del +0,5 per cento in decelerazione, però, rispetto allo 0,8 del 2024. A fare da traino è la domanda interna con un +1,5 per cento. Oltre ai consumi delle famiglie (+1,0%), importante anche una ripresa degli investimenti fissi lordi (+3,5%), mentre la domanda estera ha fornito un contributo negativo (-0,7%). Il settore che ha trainato la crescita è stato principalmente quello delle costruzioni, con un +2,4%, in un contesto di incentivi e di PNRR. I servizi mostrano invece una crescita moderata del +0,3%; difficoltà per la manifattura (-0,3%).