HomeAnconaCronacaScatta la linea dura contro ElectroluxVertice a Palazzo del Podestà tra Comune, Regione e lavoratori: "Non si tratta se non viene ritirata la chiusura di Cerreto"L’incontro di ieri in ComuneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna richiesta corale e senza sfumature è arrivata ieri dal tavolo del Lavoro riunito a Palazzo del Podestà di Fabriano: il gruppo Electrolux "deve ritirare immediatamente il piano industriale" che prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e 1.700 esuberi a livello nazionale. Un no compatto e unanime che unisce sindaci, sindacati, associazioni di categoria e lavoratori, decisi a fare muro contro una decisione che minaccia 170 posti diretti e centinaia nell’indotto, rischiando di dare il colpo di grazia al distretto economico dell’entroterra montano. La mobilitazione istituzionale e sindacale accelera i tempi. Dopo il confronto di ieri coordinato dal sindaco di Fabriano Daniela Ghergo, dall’assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli e dal sindaco di Cerreto d’Esi David Grillini, domani si terrà un tavolo formale in Regione.
Questo appuntamento servirà a definire la strategia comune e a stringere le fila in vista del delicatissimo tavolo nazionale convocato per lunedì a Roma al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), giornata in cui è già stato proclamato lo sciopero nazionale con presidio nella Capitale.















