È iniziato questa mattina lo sciopero davanti allo stabilimento Electrolux di Porcia, in provincia di Pordenone, dove dalle 9 è in corso un’assemblea pubblica promossa da Fim, Fiom e Uilm insieme alle Rsu aziendali. Davanti ai cancelli di via Brentella si sono radunati centinaia di lavoratori, nel pieno della mobilitazione legata alla crisi del gruppo Electrolux e alle preoccupazioni sul piano di riorganizzazione industriale che prevede 1700 esuberi.

Alla manifestazione hanno partecipato anche 51 sindaci del territorio pordenonese. Tra i lavoratori, anche il vescovo dell’Arcidiocesi di Concordia-Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini, che ha portato la vicinanza della comunità ecclesiale ai lavoratori in sciopero. Nel suo intervento è emerso un messaggio chiaro: la difesa del lavoro come difesa della dignità delle persone e della comunità.

La Diocesi ha inoltre ribadito il proprio sostegno attraverso la Pastorale sociale, invitando le parrocchie a ricordare nelle celebrazioni domenicali le famiglie coinvolte dalla crisi. “La comunità cristiana è con voi”.

La mobilitazione si inserisce nel quadro della crisi del gruppo Electrolux e del piano di riorganizzazione che prevede migliaia di esuberi in Italia. Particolare attenzione è rivolta allo stabilimento di Porcia, storico polo di ricerca, sviluppo e produzione.