HomeFirenzeCronacaAlluvione, 90enne senza rimborso: "Troppa burocrazia, ci rinuncio"Il caso emblematico dell’anziana: nonostante l’assistenza ritira la richiesta. Il caso finisce in ConsiglioL’alluvione del novembre 2023 ha lasciato cicatrici indelebili per la comunitàRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCAMPI
Anna è una campigiana di 90 anni, cardiopatica e con gravi problemi di vista. E ha scelto di rinunciare al contributo di 5.000 euro, previsto come contributo di immediato sostegno, per i danni subiti a causa dell’alluvione del novembre del 2023. "Troppa burocrazia", le sue parole. Poche, perché non si sente di aggiungere altro. Parole che però fanno capire le difficoltà di una persona che vive da sola – comunque assistita – e che diventano ancora più evidenti quando ha a che fare con tanti documenti da compilare.
Il comitato Arca di Noè aveva presentato, per conto della signora, tutta la rendicontazione: l’importo richiesto era perfino inferiore ai 5.000 euro massimi, ovvero circa 2.600 euro. "La signora – spiegano dal comitato – cercava di riavere almeno quelli". Della vicenda si è interessato anche il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Roberto Valerio, che ha presentato un’interrogazione con cui punta il dito contro la struttura commissariale straordinaria regionale, "responsabile – spiega – di avere definito criteri che hanno generato un carico burocratico eccessivo e vessatorio per gli alluvionati. Infatti, nonostante i 66 milioni stanziati per la Toscana per la ricostruzione, la gestione è stata a dir poco confusionaria".












