HomeForlìCronacaMeno giovani, più anziani: "Case di riposo e centri diurni, quasi 400 richieste scoperte"Sono 1.500 i bisognosi. L’assessora Sansavini: "Tanti assegni di cura, ma quei posti non sono finanziabili"Sono 1.500 i bisognosi. L’assessora Sansavini: "Tanti assegni di cura, ma quei posti non sono finanziabili"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCi sono trasformazioni che si vedono soltanto col tempo. A Forlì passano attraverso le scuole che perdono iscritti e un welfare che deve reggere il peso crescente di una città sempre più anziana. A fotografare questa traiettoria sono Paola Casara e Angelica Sansavini, assessore alle Politiche educative e al Welfare, due servizi che oggi si trovano ai capi opposti della stessa questione demografica. Come riportato ieri, un forlivese su tre ha almeno 60 anni e il 70% dei nuclei sono composti da una o due persone, senza figli.
"L’andamento del tasso di natalità nel comprensorio di Forlì – spiega Casara – mostra un calo costante: dal 2000 al 2023 si è passati dal 7,9 nati ogni mille abitanti al 6,7, un dato comunque leggermente superiore sia alla media regionale sia a quella nazionale, ferme al 6,4. È inevitabile che questo andamento si rifletta progressivamente su tutto il sistema scolastico. Se guardiamo l’andamento degli ultimi anni, nel 2016-17 gli iscritti erano 9.272, mentre oggi sono 8.277, con una riduzione complessiva di circa il 10%. Per le scuole medie, la proiezione al 2031-32 indica un calo del 16,7% rispetto alla situazione odierna. Facendo, invece, un confronto complessivo aggregando scuole elementari e medie, la proiezione porta a una riduzione del 13,2% entro il 2031-32. Anche nei servizi educativi il tema non è soltanto aggiungere risorse, ma riorganizzarle meglio, creare economie di scala e ripensare le progettualità".







