HomeFanoCronaca"Lasciate liberi gli stalli per le ambulanze"L’accorato appello lanciato da un cinquantenne di Lucrezia, invalido al cento per cento: le istituzioni facciano rispettare le regoleNicolò Vincenzo Scarpone sulla sua sedia a rotelle. Il suo è un accorato appelloRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciE’ un appello accorato alle istituzioni, perché facciano rispettare determinate regole, e prima ancora alla coscienza dei cittadini, quello di Nicolò Vincenzo Scarpone, 50enne di Lucrezia, invalido al 100%. Vincenzo soffre di una grave forma di diabete che ha minato profondamente il suo corpo e lo ha costretto a subire l’amputazione sotto al ginocchio della gamba destra e anche dell’alluce del piede sinistro. "Per questo – racconta – vengo accompagnato in ambulanza all’ospedale di Fano due, tre volte a settimana a fare le medicazioni e spesso mi portano anche a Pesaro, Urbino e Cagli per visite specialistiche. Purtroppo, molto spesso all’interno dell’aera del ‘Santa Croce’ negli stalli destinati alle ambulanze ci sono macchine di privati e se gli operatori li invitano a spostarsi non è raro che rispondano a male parole, senza preoccuparsi del loro lavoro né, tanto meno, di noi disabili. Situazioni che si verificano spesso anche negli altri nosocomi. Può sembrare una cosa piccola, ma vi assicuro che per noi in sedia a rotelle (la gamba destra gli è stata amputata 4 anni fa) e per tutti coloro che comunque non sono autosufficienti, anche un disagio apparentemente non insormontabile diventa una montagna impossibile da scalare".