Un lettore scrive«Vi scrivo perché qualcuno delle Molinette mi deve spiegare quale ragionamento impedisce di fornire in pronto soccorso e in Osservazione i cuscini ai pazienti! Non mi sembra davvero un lusso eccessivo dare ai ricoverati questo minimo comfort. Si passano anche giorni nelle strettissime e scomodissime barelle e dormire senza cuscino è una cosa davvero disagevole, soprattutto quando si sta male».Franco Bonci _____________________ Un lettore scrive«Vivo con la mia famiglia in via Porta Palatina da ormai 8 anni, ma da 4 la situazione che riguarda i locali di zona e ciò che comporta è diventata insostenibile. Nonostante ci si trovi letteralmente a due passi dal Comune non viene mai effettuato alcun controllo dalle forze dell'ordine che vengono regolarmente chiamate per continue violazioni riguardo musica ad alto volume a tutte le ore, locali che non rispettano gli orari di chiusura, altri che inondano le vie di tavolini rendendo impossibile anche solo passare per entrare in casa propria ed una piazza (piazzetta Corpus Domini) che è ormai diventata un parcheggio (tra l'altro sempre delle solite macchine). Mi chiedo se sia mai possibile una cosa del genere. Un lassismo incomprensibile. Si dovrebbe, dice la logica, iniziare dalle piccole cose per poi riuscire a risolvere quelle più importanti. Questo non accade ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Che tristezza!».G.R. _____________________ Un lettore scrive«Studiare è un'attività che richiede la sinergia e la concomitanza di varie componenti. Ma su tutte ne spicca una: l'interesse, altresì detto passione, altresì detto amore per quello che si studia. È come nello sport, nel lavoro, nei rapporti con gli altri: se non si è convinti di ciò che si fa, sì può far lo stesso, ma tutto diventa più pesante, spento e i risultati sono inferiori. Io ho sempre amato le lingue e mi ci sono votato sin dalla scuola superiore: ho frequentato – con grande soddisfazione – il liceo linguistico e poi l'università di lingue. La mia predilezione particolare è stata per il tedesco, che per anni ho tradotto e poi insegnato, sempre con lo stesso entusiasmo. Ricordo ancora le parole di alcuni miei allievi: "Prof, si vede che le piace la sua materia e le piace insegnarla; prof, lei si diverte a insegnare tedesco". E ancora adesso che sono in pensione continuo a occuparmi di tedesco, anche se potrei farne a meno perché ormai sono uscito dal circuito lavorativo. Ma lo faccio perché mi piace! E quindi ai giovani dico: "Nella scelta del vostro percorso di studi fatevi guidare da tutte le varie componenti che entrano in gioco, ma in testa ad esse ci siano la convinzione, la soddisfazione, il piacere per quello che studiate».Daniele Orla _____________________* * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376
Le lettere di Specchio dei tempi di mercoledì 8 ottobre 2025
Un lettore scrive«Vi scrivo perché qualcuno delle Molinette mi deve spiegare quale ragionamento impedisce di fornire in pronto soccorso e in Osservazione i cuscini ai pazienti! Non mi sembra davvero un lusso eccessivo dare ai ricoverati questo minimo comfort. Si passano anche giorni nelle strettissime e scomodissime barelle e dormire senza cuscino è una cosa davvero disagevole, soprattutto quando si sta male».Franco Bonci _____________________ Un lettore scrive«Vivo con la mia famiglia in via Porta Palatina da ormai 8 anni, ma da 4 la situazione che riguarda i locali di zona e ciò che comporta è diventata insostenibile. Nonostante ci si trovi letteralmente a due passi dal Comune non viene mai effettuato alcun controllo dalle forze dell'ordine che vengono regolarmente chiamate per continue violazioni riguardo musica ad alto volume a tutte le ore, locali che non rispettano gli orari di chiusura, altri che inondano le vie di tavolini rendendo impossibile anche solo passare per entrare in casa propria ed una piazza (piazzetta Corpus Domini) che è ormai diventata un parcheggio (tra l'altro sempre delle solite macchine). Mi chiedo se sia mai possibile una cosa del genere. Un lassismo incomprensibile. Si dovrebbe, dice la logica, iniziare dalle piccole cose per poi riuscire a risolvere quelle più importanti. Questo non accade ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Che tristezza!».G.R. _____________________ Un lettore scrive«Studiare è un'attività che richiede la sinergia e la concomitanza di varie componenti. Ma su tutte ne spicca una: l'interesse, altresì detto passione, altresì detto amore per quello che si studia. È come nello sport, nel lavoro, nei rapporti con gli altri: se non si è convinti di ciò che si fa, sì può far lo stesso, ma tutto diventa più pesante, spento e i risultati sono inferiori. Io ho sempre amato le lingue e mi ci sono votato sin dalla scuola superiore: ho frequentato – con grande soddisfazione – il liceo linguistico e poi l'università di lingue. La mia predilezione particolare è stata per il tedesco, che per anni ho tradotto e poi insegnato, sempre con lo stesso entusiasmo. Ricordo ancora le parole di alcuni miei allievi: "Prof, si vede che le piace la sua materia e le piace insegnarla; prof, lei si diverte a insegnare tedesco". E ancora adesso che sono in pensione continuo a occuparmi di tedesco, anche se potrei farne a meno perché ormai sono uscito dal circuito lavorativo. Ma lo faccio perché mi piace! E quindi ai giovani dico: "Nella scelta del vostro percorso di studi fatevi guidare da tutte le varie componenti che entrano in gioco, ma in testa ad esse ci siano la convinzione, la soddisfazione, il piacere per quello che studiate».Daniele Orla _____________________* * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376






