Una lettrice scrive:
«Dopo il ragazzo che si lamenta per gli eventuali sconti sui mezzi di trasporto per gli anziani, anche nella sanità appare indecente che per una persona di 82 anni, che necessita di esami urgenti per la salute, sia programmata dal servizio nazionale una visita a fine 2027. Già col Covid s'è rischiato di azzerare gli anziani con grande gioia dell'Inps, ora vengono emarginati dopo una vita di lavoro e aver sostenuto l'economia nazionale e oggi famigliare in una società in crisi. Non è solo mancanza di rispetto, ma di umanità. Inutile lamentarsi per le guerre e le stragi in paesi lontani, se neppure in casa nostra riusciamo ad avere empatia e solidarietà per chi ha lavorato per 40 anni senza monopattini elettrici, cellulari, internet e metropolitana».
Fernanda Cervetti
Una lettrice scrive:
«Leggo molto spesso notizie sulle iniziative, sull'eccellenza, sugli studi innovativi del Politecnico di Torino, conosciuto e stimato a livello internazionale. Ma vi rendete conto che tutta questa meraviglia sorge in mezzo ad un'isola di immondizia? Cartacce, pacchetti di sigarette, bottiglie, lattine, sacchetti di plastica invadono le strade che circondano il nostro Poli. Visto che l'assessore se ne disinteressa, perché non interviene il Rettore del Politecnico con la sua autorevolezza a chiedere al Comune di Torino di occuparsi del problema?»






