Un lettore scrive:

«Ancora una volta sento parlare del "vuoto "nel Centro della Città, vera bruttura in una zona centrale qualificatissima. Sul corso Vittorio Emanuele vi è (brutta e mal organizzata) la stazione dei pullman con varie destinazioni e che quindi sarebbe l'ideale per avere una alternativa alle Ferrovie. Perché non lo si vuole destinare, con un elegante accesso e struttura accogliente facilmente controllabile dalle Forze dell'Ordine a tale scopo? Sarebbe un fiore all'occhiello per la città e un servizio utile per chi vi transita valorizzando il Centro cittadino. Invece pare che il sindaco voglia spostare la stazione dei pullman in periferia…».

Franco

Un lettore scrive:

«Vorrei denunciare una situazione di incredibile e inaccettabile disagio burocratico che sta mettendo in ginocchio l'esistenza di mia madre, una cittadina anziana di 82 anni. Mio padre è deceduto il 4 settembre. La domanda di pensione di reversibilità è stata presentata presso l'Inps l'11 settembre 2025, con la massima sollecitudine. Ad oggi, l'Inps non ha erogato un centesimo. Mia madre non ha altra entrata, non percepisce una pensione propria: dipende interamente da questa reversibilità per vivere. Il dramma non è solo il ritardo, ma la risposta dell'Istituto. A fronte di un sollecito, ci è stato risposto che l'erogazione non avverrà prima di febbraio 2026 adducendo problemi di sistema e carenza di personale. Come è possibile che nel 2025, in un Paese civile, la burocrazia possa condannare una pensionata di 82 anni a un'attesa così lunga? Mia madre deve pagare affitto, bollette, riscaldamento e, soprattutto, comprare medicine e cibo. Finora noi figli cerchiamo di far fronte a tutte le spese, ma la situazione non è sostenibile».