Un lettore scrive:
«Leggo innumerevoli lettere di protesta sui vari disservizi del Cup e sulla impossibilità di prenotare visite mediche da parte di cittadini che ne avrebbero bisogno. Mi piacerebbe che l'assessore alla Sanità del Piemonte spendesse mezz'ora del suo tempo per rispondere in merito a tale situazione che oramai impedisce di fatto ai cittadini di accedere ad un servizio essenziale. E ci dicesse anche entro quanto tempo il servizio Cup può essere di nuovo considerato un servizio oppure una sola perdita di tempo».
Alessandro
Un lettore scrive:
«Ho appena finito di leggere il vostro interessante articolo sui rider di Glovo. Persone che fanno un lavoro pesante, pericoloso, senza tutele e con una paga misera. Mi viene in mente che, quando ero ragazzo e volevo tirare su qualche lira, facevo il pony express (lavoro per i giovani d'oggi sconosciuto ma per quelli della mia età un ricordo ben presente). Orbene anche allora i problemi erano gli stessi ma nessuno ha mai mosso un dito. Eravamo pagati a cottimo, con mezzi nostri, a nostro rischio e avevamo anche l'incombenza di dover andare in sede a prendere e riportare la radio perché i cellulari non esistevano. È cambiata la tecnologia ma lo sfruttamento a basso costo è rimasto uguale».






