Una lettrice scrive:

«Sono infermiera da oltre 37 anni e con rammarico vedo quotidianamente un peggioramento dei rapporti con l'utenza che afferisce ai servizi sanitari pubblici. Si parla tanto di malasanità ma oggi vorrei parlare di mala utenza. Gli utenti non chiedono, pretendono, non rispettano le regole e ci aggrediscono quando cerchiamo di farle rispettare, non è consentito sbagliare perché diventiamo immediatamente incapaci, veniamo valutati, criticati, giudicati e contestati. Spesso l'utenza supera il limite e ci costringe a far intervenire la vigilanza o la polizia.

Non stupisce che sempre meno giovani vogliano intraprendere questa professione e che sempre più professionisti decidano di lasciarla! Sono amareggiata perché ogni giorno qualche utente riesce ad inventarsi un nuovo modo per ostacolare il mio lavoro».

Una lettrice scrive:

«Siamo io e mio marito cuochi e nel periodo Covid siamo rimasti senza lavoro anzi, buttati proprio in mezzo ad una strada.