Crisi Electrolux, la Regione Friuli Venezia Giulia serra i ranghi in difesa dei lavoratori e dei siti produttivi. In un incontro congiunto con la Regione Veneto, i sindacati e Confindustria, gli assessori Sergio Emidio Bini (Attività produttive) e Alessia Rosolen (Lavoro) hanno ribadito una posizione di netta fermezza nei confronti del colosso svedese.

Il vertice è stato convocato per definire una strategia condivisa in vista dell’importante appuntamento al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), fissato per il prossimo 25 maggio a Roma.

Il paradosso dei profitti e la responsabilità d’impresa

La critica della Giunta regionale si concentra anche sulla discrepanza tra lo stato di salute finanziaria del gruppo e le recenti decisioni strategiche. Secondo gli assessori, la solidità dimostrata dall’azienda non può tradursi in un ridimensionamento della presenza industriale in Italia.

“Stiamo vivendo un momento complesso dal punto di vista economico ma, anche in considerazione degli utili registrati lo scorso anno da Electrolux, non possiamo accettare che l’azienda riveda i propri piani industriali e applichi tagli lineari che riguardano stabilimenti e posti di lavoro”.