C’era anche Giuseppina Branca, infermiera di 79 anni originaria di Cannero Riviera, tra gli attivisti fermati ieri dalle forze israeliane mentre erano diretti a portare aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza. È la più anziana a bordo e c’è apprensione per i rischi legati alla sua salute. Secondo le prime informazioni, le navi della Global Sumud Flotilla sarebbero state abbordate mentre si trovavano in acque internazionali. Branca, invece, faceva parte della spedizione via terra che tentava di raggiungere Gaza: al momento risulterebbe fermata a Sirte, in territorio libico. Il convoglio via terra era partito il 15 maggio dal Maghreb: era composto da circa 30 veicoli in direzione Rafah, punto di ingresso di Gaza ai confini con l'Egitto. Questo convoglio era più numeroso ma diversi Paesi Nord africani ne hanno impedito il passaggio, l’ultimo blocco è avvenuto nei pressi di Sirte, in Libia. Come era già successo ad aprile quando la missione simile fu bloccata e i suoi partecipanti arrestati e rispediti a casa da Egitto e altri paesi dell’area. Non è la prima volta che l’attivista del Verbano prende parte a missioni di questo tipo: aveva già partecipato a iniziative analoghe anche lo scorso novembre.