Sono ore di apprensione per gli italiani che erano a bordo della navi della Global Sumud Flotilla intercettate nel Mediterraneo orientale dalla Marina israeliana. Secondo il sito ufficiale della spedizione umanitaria, al momento sono solo dieci le barche ancora in navigazione. Sono dodici gli italiani fermati, tra loro alcuni attivisti di lungo corso. Il governo Meloni, tramite il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ne ha chiesto il rilascio.Come detto gli italiani fermati sono dodici. Non c'è un elenco ufficiale, le informazioni arrivano in modo frammentario. Sappiamo che tra loro ci sono i piemontesi Gabriele Gardini, Daniele Gallina e Adriano Veneziani. A darne conferma ufficiale è stato Marco Grimaldi, parlamentare torinese di Avs. Adriano Veneziani, un impiego nella finanza e fra i responsabili del crowfunding per la Flotilla, non è alla prima esperienza. In passato è già stato fermato e rilasciato. Fa parte della Flotilla anche la torinese Marina Castellano, ma al momento il suo fermo non è stato confermato.Tra i fermati c'è anche Alessio Catanzaro, cittadino di Budrio (Bologna). A fare il suo nome è stata la consigliera metropolitana della Città Metropolitana di Bologna, Sara Accorsi. La notizia è stata confermata al Tgr Emilia-Romagna dai genitori: "Abbiamo ricevuto dei messaggi da nostro figlio che ci diceva: vediamo barche sospette, dovremo buttare il telefono in mare. Allora abbiamo acceso immediatamente lo streaming e proprio lì c'erano quattro barche che venivano abbordate, abbiamo visto nostro figlio che assieme agli altri suoi compagni di barca alzava le mani. Abbiamo visto e abbiamo sentito finché non hanno rotto la telecamera e poi più niente"."L'abbiamo educato e cresciuto con gli ideali di giustizia, solidarietà e non violenza, soprattutto - racconta ancora la mamma del giovane di Budrio alla Tgr regionale -. Siamo ovviamente orgogliosi di questo ma, ovviamente, anche molto preoccupati" per quello che sta accadendo. "Noi - conclude il padre - chiediamo che le navi sequestrate vengano portate sull'isola di Cipro e lì lasciate senza che le persone siano invece portate nelle prigioni israeliane".Tra i fermati c'è anche Martina Comparelli, transfemminista e attivista climatica a bordo della Iridescence; ci sono i marchigiani Vittorio Sergi, Maurizio Menghini e Marco Montenovi. Lo staff di Flotilla tra gli italiani fermati cita anche LluisParadell, avvocato con studi a Cambridge, è romano d'adozione.