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Carlos Passerini

Gli anni viola nel libro di Roby: lo stipendio? non lo volevo

Il negozio «Mister Disco» a Campo di Marte, dove l’incontro con Maurizio Boldrini lo avviò al buddhismo. L’istituto Soka Gakkai in via Reginaldo Giuliani. Le corse a piazzale Michelangelo, al tramonto, per rilassarsi con la vista della città dall’alto. Il primo trilocale da single in via Benedetto da Maiano, dove andò a vivere da solo. L’appartamento più ampio di Sesto Fiorentino, dove Andreina lo raggiunse, per poi trasferirsi, sempre insieme, nella casa a Careggi, l’ultima degli anni viola. I campini dove si allenava la squadra. Il ristorante «Da Graziano» dietro lo stadio, il suo buen retiro per cena.

E poi ancora Coverciano, il quartier generale della Nazionale, dove nell’estate del 1990 dovette arrivare «nascosto nella volante della polizia, per non farmi riconoscere dai tifosi viola ai cancelli». La sciarpa raccolta al Franchi, davanti al suo vecchio pubblico.