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Rosanna Scardi

Ospite di Giorgia Surina, che con lui condivise l'esperienza a Mtv, racconta: «Quando sono stato lasciato da mia moglie – afferma -, mi ha detto “Io non ti lascio, ti libero”. In effetti, mi ha lasciato e non abbandonato, l’ho vissuto come un atto d’amore che continua, anche se allora ne avevo sofferto».

Paolo Ruffini, che già a fine aprile è stato in città con «Il Babysitter», tornerà a Brescia il 3 luglio per portare in scena il suo nuovo spettacolo «Din Don Down» con la Compagnia Mayor Von Frinzius formata da attori condisabilità. L’evento si terrà alle 21.30 all’Arena Campo Marte, all’interno delcartellone estivo della città. Proprio dello spettacolo l’attore ha parlato al podcast «Vita Futura» di Giorgia Surina nella puntata dal titolo «Il futuro delle nuove generazioni è a rischio?».

«“Din Don Down” è stato una follia – dichiara Ruffini –, lo pensavano all’inizio le persone che mi stavano vicino, compreso Lamberto Giannini,il regista; poi, a un certo punto volevamo chiamarlo “Apocalypse Down”. Invece, abbiamo scelto di buttarci in mezzo Dio e, non so se per coraggio o incoscienza, è uscito bene. E’ uno spettacolo che parla di spiritualità. E oggi persone che fino a 50 anni fa sarebbero state legate a un termosifone in manicomio vivono esibendosi in grossi spazi, come rock star».