Arrivano nuove conferme sulle mire dei cinesi in Europa e, in particolare, di BYD, tra i costruttori del Dragone più chiacchierati quando si parla di possibili accordi per acquisire o condividere impianti di assemblaggio.

Stella Li, vice presidente del costruttore di Shenzhen e responsabile delle attività internazionali, ha confermato trattative in corso con diverse Case europee, tra cui Stellantis, per rilevare stabilimenti sottoutilizzati. Le attività di scouting non riguardano solo la Germania, dove è emerso un possibile interesse per la Gläserne Manufaktur di Volkswagen a Dresda: l’analisi coinvolge vari Paesi, tra cui anche l’Italia.

"Non stiamo parlando solo con Stellantis, ma anche con altre aziende", ha dichiarato Li in un colloquio con Bloomberg, a margine del convegno "Future of the Car" del Financial Times a Londra. "Stiamo cercando qualsiasi stabilimento disponibile in Europa perché vogliamo sfruttare questa capacità produttiva inutilizzata", ha aggiunto.

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Le dichiarazioni della dirigente si inseriscono in un contesto di indiscrezioni sempre più insistenti sull’espansione dei costruttori cinesi e sulla disponibilità di gruppi europei a condividere impianti in sofferenza, per affrontare il tema della sovraccapacità produttiva. Un fenomeno che riguarda non solo Volkswagen, ma anche Ford e Nissan.