Ecco piani e mire di Byd, Jac e non solo in Europa su stabilimenti di Stellantis e brand come Maserati
Il marchio cinese Byd inizia a svelare le sue mosse per il Vecchio continente. L’azienda di Shenzhen ha sempre avuto nel mirino l’Europa, come ha dimostrato la scelta di affidare le strategie da compiere in questa parte del mondo ad Alfredo Altavilla, storico braccio destro di Sergio Marchionne in Fca e dunque profondo conoscitore del mercato Ue, delle sue stranezze, delle sue peculiarità e, ovviamente, pure delle debolezze dei suoi player storici.
BYD HA FRETTA DI AUMENTARE LA SUA PRESENZA IN EUROPA
Come avevamo scritto qualche settimana fa, la rapida saturazione del mercato cinese, con la fine degli aiuti di Stato che hanno fatto fiorire ben oltre 100 attori molto agguerriti, sta spingendo soprattutto Byd ad accelerare verso l’internazionalizzazione pur di non rallentare con le percentuali di crescita e produzione a tripla cifra a cui ha abituato i propri azionisti. Gli Usa, si sa, si sono trincerati dietro norme protezionistiche (e altre sono in via di definizione), perciò, ora la destinazione privilegiata delle auto Byd è senz’altro l’Europa.
Non è dunque un caso che Stella Li (nella foto), numero due del marchio di Shenzhen, responsabile della sua internazionalizzazione, abbia ammesso ciò che finora era rimbalzato furiosamente sui media e Stellantis aveva preferito non confermare, ovvero che ci sarebbero trattative in corso per rilevare stabilimenti sottoutilizzati.










