Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 17:43

Il fronte dei marchi cinesi in cerca di fabbriche in Europa si allarga e Stellantis finisce di nuovo al centro delle trattative. L’ultimo carmaker di Pechino a caccia di stabilimenti nel Vecchio Continente a venire allo scoperto è BYD, il più grande produttore mondiale di veicoli elettrici che sta mettendo a terra un piano di espansione internazionale.

Sta trattando – hanno spiegato i manager a Bloomberg News – l’acquisto di siti industriali e ha ammesso colloqui con Stellantis e “anche con altre aziende”, ha dichiarato la vice-presidente Stella Li, responsabile delle operazioni internazionali. L’a.d. del gruppo franco-italiano Antonio Filosa, non più tardi di martedì, aveva spiegato di essere interessato a nuove partnership, oltre a quella con Leapmotor, divenuta ancora più stretta la scorsa settimana con un accordo legato agli stabilimenti spagnoli di Saragozza e Madrid in un’operazione che è destinata a trasformare la Spagna nell’hub dell’elettrico di Stellantis.

Da mesi si rincorrono voci legate alla cessione o co-gestione di quattro stabilimenti in Europa, compreso quello di Cassino, il più in difficoltà in Italia con meno di 20 giorni lavorati dall’inizio del 2026 e missioni produttive cancellate rispetto agli annunci del Piano Italia presentato al ministero delle Imprese nel dicembre 2024. Da marzo a oggi si sono fatti i nomi di XPeng, Xiaomi e Dongfeng, storico “alleato” in Cina di Psa, la parte francese che nel 2021 ha dato vita a Stellantis insieme a Fca.