Byd sta dialogando con Stellantis e con altri costruttori europei per rilevare o utilizzare fabbriche sottoutilizzate in Europa. Lo ha detto Stella Li, vicepresidente esecutiva del gruppo cinese, in un’intervista a Bloomberg a margine della conferenza Financial Times Future of the Car a Londra. ««Stiamo parlando non solo con Stellantis, stiamo parlando anche con altre società», ha spiegato Li. «Stiamo cercando qualsiasi impianto disponibile in Europa: siamo interessati alla capacità produttiva inutilizzata».
Italia nei Paesi di interesse
L’Italia è nella “short list” dei Paesi di interesse, ha aggiunto la manager. Alla domanda su eventuali visite allo stabilimento Stellantis di Cassino, in grave difficoltà, Li ha risposto in modo vago affermando che Byd ha visitato «molti impianti» in Europa. E ha aggiunto che il gruppo preferirebbe gestire direttamente eventuali fabbriche, più che attraverso joint venture, perché sarebbe «più facile».
Fra gli stabilimenti italiani nel mirino del costruttore cinese, secondo quanto si apprende, potrebbero esserci Cassino e Mirafiori, fra i siti Stellantis più in difficoltà in Italia. Secondo il rapporto sul primo trimestre 2026 della Fim-Cisl, Cassino ha prodotto appena 2.916 unità (-37,4%), con l’attività ridotta a 5-6 giorni al mese; i nuovi modelli Alfa Romeo sulla piattaforma Large Bev non hanno ancora una data di lancio. A Mirafiori invece non basta la 500 ibrida insieme all’elettrica e l’area liberata dalla produzione Maserati resta senza destinazione.













