Idelegati della Fim Cisl chiedono, in vista dell'Investor Day 2026 a Detroit, che il nuovo piano industriale di Stellantis confermi per l'Italia l'impegno a non chiudere stabilimenti, attività produttive e altri enti, e a non ricorrere a licenziamenti e riduzioni occupazionali unilaterali.

Il coordinamento - riunito a Roma, alla presenza del segretario generale Ferdinando Uliano e del coordinatore nazionale responsabile del settore Stefano Boschini - si è concluso con l'approvazione all'unanimità di un documento in cui si chiede lo sviluppo della progettazione e della ricerca delle linee di prodotto e delle produzioni dei brand italiani (Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Maserati), oltre che dei veicoli commerciali, di rafforzare la leadership del nostro Paese attraverso lo sviluppo e l'assegnazione delle future motorizzazioni, la conferma della produzione in Italia dei modelli Jeep per l'Europa.

Le richieste sono articolate a livello di fabbrica.

Per Mirafiori il coordinamento Fim Cisl chiede la conferma della produzione delle 500 Bev e Mhev e del nuovo modello 500 annunciato per il 2030 anticipandone i tempi, l'assegnazione di un altro modello di largo consumo o sviluppo di elettriche e ibride prodotte in Europa di piccole dimensioni.