La Fiom fa le sue proposte a Stellantis per un vero rilancio in Italia alla vigilia del piano industriale e torna a puntare i riflettori sulla crisi industriale del gruppo nel Paese.

Analizzando il bilancio 2025 della società guidata da Antonio Filosa e del presidente John Elkann, il sindacato denuncia un drastico ridimensionamento occupazionale e produttivo negli stabilimenti italiani e soprattutto chiede un piano straordinario basato su nuovi modelli mass-market, investimenti industriali, ricerca e sviluppo e joint venture con nuovi costruttori.

Secondo i dati elaborati e presentati da Matteo Gaddi, ricercatore del Centro studi Fiom, negli ultimi cinque anni Stellantis avrebbe perso in Italia 12.265 posti di lavoro, scendendo a 30.046 dipendenti complessivi.

A incidere sono soprattutto le uscite volontarie e gli esuberi: 3.700 nel 2024, 2.352 nel 2025 e altre 1.048 richieste di uscita nella prima parte del 2026.

E mentre aumentano gli esodi cresce anche il ricorso agli ammortizzatori sociali, che oggi coinvolgerebbero circa il 56% degli addetti del gruppo nel Paese.