Un elenco di urgenze, richieste e punti deboli della produzione italiana di Stellantis, passati al setaccio dai metalmeccanici della Cisl e messi nero su bianco in vista della presentazione del Piano industriale, il 21 maggio prossimo. L’iniziativa promossa dalla segreteria nazionale della Fim Cisl ha riunito un centinaio di sindacalisti, parte del coordinamento nazionale del Gruppo Stellantis, provenienti da tutti gli stabilimenti del Gruppo in Italia.

«Chiediamo che il Gruppo confermi l’impegno a non chiudere stabilimenti, attività produttive e altre attività di Enti, e a non ricorrere a licenziamenti e riduzioni occupazionali unilaterali» è il primo tema che pone sul tavolo il segretario nazionale della Fim Cisl Ferdinando Uliano. Pesano per l’Italia i volumi produttivi bassi, sebbene in recupero nel primo quadrimestre dell’anno, e la situazione critica soprattutto per il polo di Cassino, in attesa di un altro anno di contratti di solidarietà, ma con produzione e numero di addetti al lumicino.

La variabile cinese

In questo contesto gioca un ruolo importante la “variabile” cinese, cioé il potenziale ampliamento della collaborazione con Leapmotor fuori dalla Spagna e le interlocuzioni in corso tra il Gruppo guidato da Antonio Filosa e gruppi come Dongfeng per potenziali produzioni congiunte in Europa. In occasione dell’annuncio, la settimana scorsa, della volontà di assegnare al polo di Saragozza della prima produzione Leapmotor in Europa e la volontà di collaborare nell’ingegneria e nello sviluppo del nuovo suv compatto per Opel, il ceo Filosa aveva dichiarato che la scelta «riflette la nostra intenzione nell’approfondire la nostra partnership e compiere un ulteriore passo verso future collaborazioni ancora più grandi». Un passaggio che lascerebbe intendere la possibilità di allargare ad altri paesi europei, Italia inclusa, la collaborazione industriale con la società cinese nella quale Stellantis ha investito con una quota del 21% e il controllo, al 51%, della società che distribuisce le autovetture sul mercato europeo.