di
Angelo Rossano
Giuli ha annunciato che «nascerà un Salone delle riviste. La prima edizione a dicembre a Pistoia. Con Massimo Cacciari ne parleremo tra poco»
Ha chiarito con Matteo Salvini, si è scritto con Pietrangelo Buttafuoco e ha auspicato una edizione del Salone del Libro di Torino come un «giardino della concordia». E’ il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ma pare il ministro dell’armonia di tatarelliana memoria.
La polemica All’inaugurazione del Saone di Torino, Giuli chiude la polemica con il vice premier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, innescata dallo scambio di battute al vetriolo sull’assenza a Venezia di uno e dagli uffici ministeriali dell’altro. Così come svicola quando i giornalisti gli chiedono di Buttafuoco, presidente della Biennale con cui è entrato in conflitto per la presenza della Russia: «Ci siamo scritti», si limita a dire.














