Un tavolo 'lampo' con chi, dalle opposizioni, ha risposto alla chiamata anche solo per dire 'No, grazie' allo Stabilicum.
La maggioranza, dopo aver lanciato l'idea di un tavolo di confronto sulla legge elettorale ha incontrato alla Camera Azione, Partito Liberaldemocratico e Autonomie.
Gli unici ad aver risposto subito di sì alla proposta di un incontro. Nella Sala della ex commissione Agricoltura di Montecitorio, il responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, i capigruppo e ad Alessandro Colucci per Noi Moderati e, tra gli altri, agli sherpa azzurri Stefano Benigni e Alessandro Battilocchio e Igor Iezzi della Lega, hanno incontrato prima Matteo Richetti poi Luigi Marattin e Franco Manes e Dieter Steger. Poco più di un pro forma visto che Richetti e Marattin sono andati a sostenere una linea proporzionalista, del tutto opposta alla ratio della legge del centrodestra, mentre le Autonomie hanno semplicemente sostenuto le salvaguardia delle peculiarità del loro sistema.
Ma, di fatto, al centrodestra gli incontri sono serviti a mostrare plasticamente il niet al dialogo delle altre opposizioni. "Ringraziamo chi non esclude a prescindere la possibilità di parlare come stanno facendo il Pd e M5s", ha detto Donzelli a margine degli incontri parlando di un no "preconcetto". "Abbiamo scoperto il loro bluff - ha aggiunto l'azzurro Stefano Benigni - visto che prima chiedono il dialogo e poi non vengono al tavolo, è un atteggiamento irresponsabile".












