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11 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 21:46

La coalizione di centrodestra è “determinata” a proseguire il percorso su una nuova legge elettorale. Lo fanno sapere fonti della maggioranza al termine del vertice di Palazzo Chigi con Giorgia Meloni e i leader di centrodestra. Il governo accelera sulla riforma e si dice pronto ad avviare un tavolo con le opposizioni. Al centro c’è il testo frutto di un accordo interno: proporzionale puro con un maxi premio di maggioranza allo schieramento che supera il 40 per cento. Tutto questo mentre 126 costituzionalisti hanno firmato un appello esprimendo “forte preoccupazione” per le “rilevanti criticità dal punto di vista costituzionale” presenti nella riforma.

Ma l’Esecutivo tira dritto. L’obiettivo, fanno sapere è quello di dotare l’Italia di una riforma che “garantisca governabilità e stabilità, per l’intera legislatura, a chiunque vinca le elezioni”. Meloni ha convocato a Chigi i leader della coalizione Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi oltre agli esponenti dei partiti che hanno elaborato la proposta che ora è all’esame della commissione Affari costituzionale della Camera. Presenti, tra gli altri, anche Giovanni Donzelli e Angelo Rossi per Fdi, Alessandro Battilocchio e Stefano Benigni per Forza Italia e il ministro Roberto Calderoli per la Lega. “Con questo spirito, la maggioranza è pronta ad avviare il confronto con le opposizioni, per verificare se, come si auspica, vi sia convergenza sull’obiettivo della stabilità, o se piuttosto si preferiscano sistemi che, non garantendo un risultato chiaro, consentono di governare anche a chi non ha il consenso della maggioranza dei cittadini”, aggiungono fonti della maggioranza rendendo noto che i capigruppo alla Camera dei deputati del centrodestra “contatteranno quelli dell’opposizione per avviare il tavolo di confronto”. Anche nei mesi scorsi i partiti di opposizione hanno scartato l’opzione di sedersi a un tavolo con una riforma già preconfezionata: “Visto che vogliono parlare con le opposizioni di legge elettorale, una cosa da fare subito c’è: ritirino il loro inaccettabile testo“, commenta a caldo oggi Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs nella commissione Affari costituzionali della Camera.