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12 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 22:02
Nessun confronto, né tantomeno un tavolo comune. Zero. Almeno fino a quando “la destra non ritira la proposta di legge elettorale, si ferma sul premierato e sulla legge che elimina i ballottaggi alle comunali” dice Nicola Fratoianni con i giornalisti a margine di una iniziativa con la leader dem Elly Schlein. Insomma: le opposizioni non raccolgono l’invito della maggioranza a sedersi insieme per rivedere insieme la legge elettorale. Dal Partito democratico al Movimento 5 stelle, passando per Avs, Italia viva e +Europa la linea è comune. Ed è stato concordata oggi in una serie di contatti tra i leader della minoranza. E quindi dopo il vertice di ieri della maggioranza, che apriva alle interlocuzioni con il campo largo, i tentativi del pomeriggio dei capigruppo di centrodestra nei confronti degli omologhi delle opposizioni per iniziare un’interlocuzione e scrivere insieme le regole del gioco hanno trovato un muro fatto di no. Non saranno loro a risolvere le faide interne del centrodestra sulla legge elettorale fornendo assist per l’approvazione, piuttosto, se proprio ci si deve sedere attorno a un tavolo – è il ragionamento del centrosinistra – lo si deve fare per risolvere i problemi degli italiani, come il carovita, gli stipendi, le bollette. È questa la linea concordata con cui, in ordine sparso, si presentano i partiti dell’opposizione.














