Il governo sta valutando l’ampliamento della durata dell’isopensione a 7 anni, al momento garantita fino al 2026, oltre l’anno in corso. Inoltre è allo studio un intervento per ampliare le vie di uscita dal lavoro: l’ipotesi è consentire anche ai lavoratori rientranti nel sistema retributivo e misto (con contributi precedenti al 1996) di accedere alla pensione a 71 anni con 5 anni di contributi — opzione oggi riservata ai “contributivi puri” —, a condizione però che rinuncino alle quote calcolate con il metodo retributivo.
Proroga dell’isopensione : ipotesi emendamento al decreto 1°Maggio
Sono due novità annunciate dal ministro del Lavoro, Marina Calderone, rispondendo a due interrogazioni alla Camera. Si tratta di novità importanti, se poi vedranno la luce, considerando che in legge di Bilancio 2026 sono stati chiusi i canali di uscita anticipata (Opzione Donna e Quota 103). Iniziamo dalla possibile conferma dell’isopensione, istituto (articolo 4, commi da 1 a 7-ter della legge Fornero) che, per favorire percorsi di riorganizzazione aziendale, ha consentito ai datori di lavoro con più di 15 dipendenti di pianificare, in accordo con le organizzazioni sindacali, un sistema di accompagnamento alla pensione di lavoratori fino a sette anni dal pensionamento integralmente sostenuto dal datore stesso.













