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27 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 8:09
Mentre il dibattito politico sulla previdenza resta spesso incagliato in promesse elettorali, la macchina burocratica dell’Inps prosegue il suo iter tecnico e traccia la rotta per migliaia di lavoratori impegnati in mansioni gravose. Con il messaggio n. 1188 del 2 aprile 2026, l’istituto di previdenza ha ufficialmente aperto la finestra per l’accesso alla pensione anticipata dedicata a chi svolge attività particolarmente faticose e pesanti e maturerà i requisiti nel corso del 2027. Per questa platea di lavoratori la burocrazia impone un cronoprogramma rigido. Il messaggio è chiaro nel sancire che chi intende smettere di lavorare l’anno prossimo deve muoversi ora, poiché la scadenza per la presentazione della domanda di riconoscimento è fissata al 1° maggio 2026.
L’Istituto riepiloga con precisione le categorie che possono beneficiare del regime agevolato previsto dal decreto legislativo n. 67/2011. La platea comprende innanzitutto i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti come chi opera in galleria, cava o miniera, i palombari, i lavoratori esposti ad alte temperature o impegnati in spazi ristretti e gli addetti alla rimozione dell’amianto. A questi si aggiungono i lavoratori notturni, i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo con capienza non inferiore a nove posti e gli addetti alla cosiddetta linea catena. Questi ultimi sono i lavoratori impiegati in settori specifici, dalla produzione di veicoli a quella di calzature o mobili, all’interno di processi produttivi in serie con ritmi determinati da misurazioni dei tempi e delle sequenze.







