C’è una data da segnare in rosso per migliaia di lavoratori italiani: il 1° maggio 2026. È il termine fissato dall’Inps - con il messaggio n. 1188 del 2 aprile 2026 - per presentare la domanda di riconoscimento delle attività cosiddette “usuranti”, passaggio necessario per accedere alla pensione anticipata nel 2027.
Si tratta delle cosiddette quota 97,6 (almeno 35 anni di anzianità contributiva e minimo 61 e 7 mesi di età per i lavoratori dipendenti) e quota 98,6 (almeno 35 anni di contributi e minimo 62 e 7 mesi di età per gli autonomi).
Il punto più favorevole per queste categorie riguarda il meccanismo di aggiornamento dei requisiti. A differenza della generalità dei lavoratori, per chi svolge lavori usuranti non si applica l’adeguamento automatico dell'età di uscita alla speranza di vita.
La scadenza del 1° maggio riguarda tutti i lavoratori che matureranno i requisiti pensionistici nel corso del 2027 e che hanno svolto attività particolarmente faticose e pesanti. Si tratta, in concreto, di categorie ben definite dalla normativa: addetti a mansioni gravose (come lavori in ambienti estremi o usuranti), lavoratori notturni, operai alla catena di montaggio e conducenti del trasporto pubblico.








