Hai almeno 63 anni e 5 mesi di età e almeno 30 anni di anzianità contributiva (o 32 o 36 a seconda dell'attività che svolgi) o raggiungi questi requisiti entro il 31 dicembre del 2026?

Se sì, allora è il caso di fare presto. Il 2026, infatti, sarà l’ultimo anno di operatività dell’Ape sociale, lo strumento di anticipo pensionistico destinato a determinate categorie di lavoratori. L’Inps ha riaperto le procedure per la presentazione delle domande di riconoscimento dei requisiti, dopo la proroga della misura prevista dalla legge di Bilancio 2026.

E il 31 marzo 2026 è il primo termine entro cui i lavoratori che maturano i requisiti (anche se successivamente, purché il perfezionamento avvenga entro il 31 dicembre dell'anno in corso) possono presentare la domanda di verifica delle condizioni di accesso. Possono inoltre presentare domanda tutti coloro che hanno perfezionato i requisiti negli anni precedenti e che non hanno provveduto a inoltrare la relativa domanda.

Successivamente sono previste altre due finestre: 15 luglio 2026 e, in via residuale, 30 novembre 2026, sempre nei limiti delle risorse disponibili. E proprio perché l'erogazione è subordinata alle risorse, è consigliato non "bucare" la prima scadenza a disposizione.