Proroga dell'isopensione con durata fino a sette anni, adesso garantita fino a fine 2026 e possibilità di andare in pensione con meno di 20 anni di contributi anche per chi ha contributi nel sistema retributivo rinunciando a questo metodo di calcolo.

Il Governo sta valutando interventi sul sistema previdenziale studiando alcune strade da percorrere. Ad ipotizzare l'intervento, che era spuntato in una delle prime bozze del decreto Lavoro indicando una proroga al 2029, è stata la ministra del Lavoro, Marina Calderone che rispondendo al Question Time alla Camera ha sottolinea la necessità di «accompagnare l'evoluzione del sistema previdenziale con strumenti che sappiano coniugare flessibilità in uscita, sostenibilità finanziaria e tutela delle persone».

L'Isopensione è il sistema che consente ai datori di lavoro con più di 15 dipendenti di pianificare, «un sistema di accompagnamento alla pensione integralmente sostenuto dal datore stesso» e quindi senza costi per lo Stato. Il lavoratore viene accompagnato alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico, mantenendo continuità reddituale e contributiva fino all'accesso alla pensione con la possibilità di lasciare il lavoro fino a sette anni prima del raggiungimento dei requisiti per la pensione.