Alcesti ha inaugurato la 61esima Stagione di rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa. Si confronta con una delle tragedie più misteriose di Euripide, che ancora oggi porta a interrogarsi sul significato della morte e del sacrificio per amore.

Filippo Dini, direttore artistico della Fondazione Teatro Stabile del Veneto Teatro Nazionale è il regista dello spettacolo. La co-produzione firmata da Fondazione INDA e TSV, dopo la tournée estiva nei festival dei teatri antichi, arriverà sui palcoscenici del Veneto in una versione rivisitata.

In Veneto, il 17 e 18 settembre al Teatro Romano di Verona per l'Estate Teatrale Veronese, e in una versione rivisitata per i teatri al chiuso il 26 e 27 settembre debutterà al Teatro Olimpico di Vicenza per il 79. Ciclo di Spettacoli Classici. Salirà poi sui palcoscenici del TSV: dal 18 al 22 novembre al Teatro Del Monaco di Treviso e dal 24 al 29 novembre al Teatro Verdi Padova.

«Mettere in scena l'Alcesti - dice Giampiero Beltotto, presidente della Fondazione Teatro Stabile del Veneto - significa per noi rispondere in maniera eccellente alla vocazione di teatro di produzione attraverso collaborazioni con i migliori teatri e centri di produzione del panorama teatrale italiano e internazionale, come è l'Istituto Nazionale del Dramma Antico. Questo debutto nello storico teatro greco di Siracusa è motivo di orgoglio per il Teatro Stabile del Veneto: siamo nel cuore della Magna Grecia dove la tragedia era catarsi, il teatro un rito pubblico. Oltre due millenni e mezzo dopo Euripide, i classici antichi continuano a parlarci e a farci riflettere sulla condizione dell'uomo».