“La morte fa paura, ma fa ancora più paura chi per un ideale, per un amore, per un senso di giustizia decide di non averne paura”. È questo il messaggio attuale, vivido e vero racchiuso nel dramma satirico “Alcesti” di Euripide che ha inaugurato al Teatro Greco di Siracusa, ieri 8 maggio, la 61esima Stagione delle rappresentazioni classiche dell’INDA-Istituno Nazionale del Dramma Antico.

Il dramma ruota attorno al sacrificio d’amore. Alcesti (l’attrice turca naturalizzata italiana Deniz Özdoğan) muore per salvare il marito Admeto (Aldo Ottobrino), destinato a morire giovane. Grazie ad Apollo, Admeto può salvarsi se qualcuno si offre al suo posto. Nessuno vuole morire tranne la moglie, che si immola. Poi il colpo di scena finale che ribalta la narrazione. La scena, ricreata da Gregorio Zurla, è una sorta di resort con Spa e attrezzi della palestra. Durante lo spettacolo a trascinare il pubblico è stato Denis Fasolo (Eracle) con un accento veneto, a far da contraltare il servo Bruno Ricci invece con la cadenza barese, imponente nel ruolo di Apollo ricoperto d’oro Alessio Del Mastro. In scena anche gli allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico. Ad impreziosire la scena, eccezionalmente per la prima, il compositore delle musiche Paolo Fresu, che ha incantato con la sua tromba.