Caro direttore, non ci bastavano le polemiche Russia sì - Russia no sulla presenza moscovita alla Biennale che hanno coinvolto anche il governo italiano e persino la presidente del Consiglio. Adesso leggo proprio sul Gazzettino, che prima dell'apertura dell'Esposizione d'arte sono previste pure alcune manifestazioni politiche tutte ben orientate e ben orchestrate. Forse mi sbaglio, ma ho l'impressione che a tutte queste persone che sfileranno e urleranno, di arte e cultura, e anche della Biennale, interessi quasi niente. Anzi, proprio nulla. A loro interessa farsi un po' di passerella a Venezia (c'è pure bel tempo) e dar voce ai loro estremismi e isterismi. Ma si sa: c'è la libertà, non possiamo opporci e impedirglielo.
F.C.
Venezia
Caro lettore, mai come quest'anno, la Biennale d'arte, ben prima di aprire, ha fatto tanto parlare di sé. Qualcuno potrà obiettare che ciò è accaduto soprattutto per ragioni politiche, più che artistiche. Ma questo è ciò che è accaduto. Tutti si sono sentiti in dovere di dire la loro sulla presenza del padiglione russo all'Esposizione internazionale d'arte veneziana e il caso ha poi inevitabilmente aperto altri fronti: dalle contestazioni per la presenza di Israele alla rinuncia dell'Iran.













