"Lasciamo che sia l'arte a occupare il centro della scena, noi crediamo che l'arte debba rimanere indipendente”, sono le parole della curatrice Anastasia Karneeva in un video sui social ha annunciato la presenza del padiglione della Russia alla Biennale Arte 2026 di Venezia. Il padiglione russo è al centro di un caso politico, diplomatico e istituzionale da due mesi. "Permettetemi di dire alcune parole prima dell'apertura della Biennale - dichiara Karneeva nel video registrato nel padiglione - Desidero farlo ora perché, nei prossimi giorni, mi piacerebbe molto che l'unica voce fosse quella dell'arte. In tutti i padiglioni, artisti di talento provenienti da tutto il mondo hanno lavorato duramente per essere qui a Venezia, e meritano tutta la nostra attenzione e il nostro rispetto. Desidero ringraziare la Biennale per aver sostenuto l'idea di avere qui rappresentati tutti i Paesi”. "Sono profondamente grata ai nostri amici italiani e agli amici veneziani, che mi hanno aiutato ogni giorno, centinaia di persone che credono che l'arte debba rimanere indipendente - continua Karneeva - Sono fermamente convinta che l'apertura di questo Padiglione, così come di ogni Padiglione, sia significativa, perché diventa un luogo in cui accrescere la conoscenza e la comprensione reciproca. Al contrario, in un Padiglione chiuso nulla può crescere. Da questo momento in poi, lasciamo che sia l'arte a occupare il centro della scena". Infine ai giornalisti accreditati, l'invito "a venirci a trovare per scoprire insieme la bellezza del nostro progetto" dal titolo "L'albero è radicato nel cielo".