VENEZIA - Il padiglione della Russia ai Giardini della Biennale rimarrà tecnicamente chiuso nei giorni in cui sarà aperta al pubblico la 61° Esposizione internazionale d'arte. «Non ci sarà nessuno». Sarà proiettata all'interno ininterrottamente la video installazione della performance degli artisti invitati a partecipare - ma che si esibiranno a Venezia solo dal 4 all'8 maggio, a cavallo dei giorni del pre-opening riservato agli addetti ai lavori.

«Le finestre e le porte del padiglione saranno aperte», ha spiegato il rappresentante speciale del presidente russo per la cooperazione culturale internazionale, Mikhail Shvydkoj, in una intervista al quotidiano politico-finanziario russo Kommersant, proprio mentre, non solo in Italia, si discute dell'opportunità di consentire a Mosca di «tornare alla Biennale Arte» dopo l'assenza del 2022, alla 60° rassegna inaugurata pochi mesi dopo l'inizio dell'invasione su larga scala dell'Ucraina, e del 2024.

Shvydkoj descrive l'escamotage come «un risvolto piuttosto curioso». «Sarà possibile vedere il video anche senza entrare nel padiglione». Che rimarrà chiuso «perché nessuno vuole infrangere le regole generali. Per questo motivo gli eventi più importanti si svolgeranno dal 4 all'8 maggio, quando la Mostra non è ancora aperta al pubblico ma solo a esperti e giornalisti», precisa l'ex ministro della Cultura russo.