Biennale, pubblico (e polemiche) da record. Dopo un primo giorno di apertura, sabato 9 maggio, con code interminabili agli accessi e oltre diecimila visitatori, l’Esposizione veneziana continua a far discutere tutti: politici e curatori, nessuno escluso. E tornano a contestare Russia e il presidente Pietrangelo Buttafuoco anche le Pussy Riot. D’altronde, sabato sui video all’esterno del Padiglione della discordia venivano proiettate in loop le immagini della protesta del collettivo di dissidenti. Immediato l’invio di una diffida al loro utilizzo.
Biennale, il record di pubblico non ferma le polemiche: 52 artisti si ritirano dai «Leoni popolari». Diffida delle Pussy Riot
La Russia (chiusa) mostra nei suoi video i filmati dei blitz del collettivo dissidente: «Avete 24 ore per rimuoverli, poi querela». Diciannove Padiglioni non partecipano al voto popolare, tra cui Francia, Spagna e Paesi Bassi













