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Ultimo aggiornamento: 14:46

Serrato botta e risposta a Omnibus (La7) tra la deputata di Avs, Elisabetta Piccolotti, e il direttore del Foglio Claudio Cerasa. Il tema del dibattito è la polemica sulla Biennale di Venezia 2026, a seguito della decisione del suo presidente, Pietrangelo Buttafuoco, di consentire il ritorno del padiglione russo, assente dopo l’invasione dell’Ucraina.

Piccolotti dissente dalla posizione di Buttafuoco: “Lui non capisce bene che in questo caso non è che è stato ospitato qualche artista russo, dissidente o meno, ma c’è un padiglione organizzato da uno Stato e da un governo. Quindi, è evidentemente una scelta che ha a che vedere con la diplomazia culturale fra due nazioni. Noi invece avremmo dovuto tenere il punto sul fatto che chi viola il diritto internazionale e i diritti umani non può promuovere se stesso all’estero attraverso l’arte e la cultura“.

E sottolinea: “Il problema è che nella Biennale ci sono tanti altri paesi che non rispettano i diritti umani. E c’è pure un altro paese che si chiama Israele, che in questo momento sta facendo un’invasione del Libano dopo aver compiuto un genocidio a Gaza. Sia la Russia, sia Israele dovevano essere fuori dalla Biennale. E poi va fatta una riflessione anche su altri paesi partecipanti”.