Il discorso inaugurale della Biennale di Venezia, pronunciato dal presidente Buttafuoco dopo le polemiche sulla partecipazione di Russia e Israele, si è focalizzato sui concetti di apertura, dialogo e rifiuto dell’esclusione preventiva. Il presidente ha ribadito che la sua Biennale è all’insegna dell’apertura verso tutti e verso tutto: Venezia fin da subito si è affermata come città capace di accogliere «l’altro» a braccia aperte: un luogo d’incontro che, soprattutto in un mondo lacerato, supera differenze e conflitti, non imbraccia le armi ma prepara la pace attraverso l’arte. E invece è accaduto esattamente l’opposto: negli ultimi giorni la Biennale è diventata terreno di guerra, fortemente politicizzata e attraversata da polemiche sempre più violente. Perché è vero, verissimo, che l’arte è al di sopra della politica e non può essere etichettata come italiana, israeliana o russa: appartiene soltanto a sé stessa ed è ridicolo pensare di poterla censurare. Ma questo, allo stato attuale delle cose, non può valere per il padiglione russo, che non rappresenta uno spazio libero per gli artisti ma, come ha scritto anche Giuliano Ferrara sul Foglio, è uno strumento di propaganda gestito direttamente dagli organi politici del Cremlino, che intanto continuano la loro guerra del terrore, con uno spaventoso numero di vittime, contro l’Ucraina difesa dall’Euro pa. Diverso, invece, il caso di Israele, dove, al contrario, non esiste un’arte di Stato: l’arte è libera. Perché allora opporsi alla sua partecipazione per contestarne le politiche del governo, se gli artisti sono indipendenti e non rappresentano il potere politico? Israele è una democrazia con stampa libera e una scena artistica molto aperta e, tra l’altro, spesso radicalmente critica verso il governo stesso. Per questo, impedire a Israele di partecipare significa boicottare l’intero popolo israeliano e con esso la sua nazione, negando il suo stesso diritto di essere.
L'arte libera in Israele ma boicottata a Venezia | Libero Quotidiano.it
Il discorso inaugurale della Biennale di Venezia, pronunciato dal presidente Buttafuoco dopo le polemiche sulla partecipazione di Ru...













