"È una vittoria politica che poco ha di artistico": Pietro Senaldi, condirettore di Libero, lo ha detto in collegamento con David Parenzo a L'Aria che tira su La7, riferendosi alla decisione del teatro La Fenice di Venezia di annullare tutte le collaborazioni con il direttore d'orchestra Beatrice Venezi. Una decisione scaturita da un'intervista a La Nacion in cui la Venezi diceva: "Non provengo da una famiglia di musicisti. E questa è un'orchestra dove le posizioni si tramandano praticamente di padre in figlio".

"Io non sono in grado di valutare tecnicamente quanto la Venezi meritasse quel posto - ha proseguito Senaldi - penso che lei abbia trovato una exit strategy che le consente di dire che è stata bullizzata, cosa verissima... Pensate se un'orchestra di destra avesse rifiutato così una direttrice suggerita dalla sinistra! Sarebbe successa la fine del mondo". "Lei è stata bullizzata perché di destra secondo te?", gli ha chiesto il conduttore. E lui: "Lei è stata bullizzata non voglio dire perché donna ma sicuramente perché di destra".

BEATRICE VENEZI, PERCHÉ IL CASO DEL LICENZIAMENTO AFFONDA I COMPAGNI

Senza voler togliere nulla, per carità, caro direttore, al nostro Enrico Stinchelli per la sua difesa, direi, gen...