Si accende lo scontro al Teatro La Fenice di Venezia dopo le dichiarazioni rilasciate dalla direttrice d’orchestra Beatrice Venezi al quotidiano argentino La Nación. Nell’intervista, pubblicata il 23 aprile, la maestra ha affrontato il tema della sua esperienza alla guida dell’orchestra veneziana, soffermandosi sulle difficoltà incontrate come prima donna direttrice del prestigioso teatro.

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“Non vengo da una famiglia di musicisti. E questa è un’orchestra nella quale i posti si passano praticamente di padre in figlio. Io non appartengo a una famiglia di musicisti, sono donna, ho 36 anni, sono la prima donna direttrice della Fenice e voglio rinnovare”, ha dichiarato Venezi, sottolineando come, a suo avviso, il vero nodo sia la resistenza al cambiamento.

Secondo la direttrice, il timore della novità sarebbe radicato non solo all’interno dell’orchestra ma anche nel rapporto con il pubblico: “Hanno paura del cambiamento, del rinnovamento. È più facile continuare con gli stessi usi e costumi. Ma così un teatro muore”.

Parole che hanno provocato una durissima reazione da parte della RSU del teatro, che in una nota ufficiale ha espresso “profonda costernazione e amarezza” a nome di tutte le lavoratrici e i lavoratori della Fondazione.