Tutto ruota intorno a un'inchiesta del Fatto Quotidiano, che ha messo in dubbio i presupposti sui quali si fondava la richiesta di grazia ottenuta dalla Minetti dopo una condanna a tre anni e 11 mesi, ossia la necessità di accudire in Uruguay un bambino orfano e bisogno di cure costanti impossibili in Italia, in un ospedale padovano e in una struttura milanese. Secondo il giornale però, il minore avrebbe i genitori, anche se della madre non si hanno notizie da un paio di mesi e il padre sarebbe in carcere. Elementi, precisano dal Ministero, che non sono presenti negli atti dell'istruttoria prodotta per la valutazione della richiesta di grazia.Anche per la Procura non ci sono anomalie anche se la documentazione è stata realizzata senza compiere indagini all'estero. È su quegli atti che il Quirinale si è basato per la concessione del provvedimento di clemenza non avendo il Colle poteri istruttori. "Tutte le circostanze sono oggetto di accertamento: dalle modalità di adozione all'estero alla morte del legale della madre biologica - fanno sapere da Palazzo di Giustizia - se necessario procederemo con una rogatoria internazionale".