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29 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 14:14

Verifiche. In Italia, Spagna e Uruguay. Il lavoro degli inquirenti per ricostruire la catena di documenti prodotta da Nicole Minetti per richiedere la grazia prosegue. Gli scoop de Il Fatto Quotidiano hanno spinto il presidente della Repubblica a scrivere al ministero della Giustizia chiedendo ulteriori accertamenti. Alcuni punti riportati nei documenti prodotti da Minetti, a iniziare dalle visite del piccolo in due ospedali italiani, sono già stati smentiti pubblicamente. Una vicenda, quest’ultima, sulla quale ora Minetti sembra fornire una nuova versione, mentre il lavoro prosegue.

In particolare, la procura generale di Milano sta acquisendo in Uruguay, per verificarne la veridicità, la sentenza di adozione del figlio. L’accertamento è tra quelli richiesti dal ministero nel supplemento di indagine in seguito all’inchiesta giornalistica de Il Fatto Quotidiano. Quando venne presentata la richiesta di clemenza, nell’agosto scorso, l’atto dei giudici del Paese sudamericano poi recepito da quelli italiani era stato prodotto dai legali di Minetti. In corso ci sono anche nuove verifiche su eventuali procedimenti penali in corso all’estero a carico di Minetti. Si sta di nuovo scavando, soprattutto in Spagna e nel Paese sudamericano. Secondo quanto risulta, a oggi, alla Procura generale di Milano, Minetti è incensurata all’estero e non risultano precedenti penali o indagini pendenti sull’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi. I tempi degli approfondimenti, assicura la procura generale, “saranno rapidi”. Se ci fossero novità clamorose, trasmetterebbe subito l’informazione al ministero della Giustizia per poi procedere con ulteriori approfondimenti da parte dell’Interpol e di altre forze di polizia. Una celerità chiesta da tutte le parti per risolvere una questione che si sta trasformando da caso giudiziario a scontro politico.